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lunedì 13 / 5 / 2024 | 1332 membri
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L'Agenda Europea dei Festival delle Street & Circus Performing Arts aggiornata mese per mese





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LE NOVITA’ IN SITO

Invitiamo tutti i membri del network a testare le novità inserite a conclusione della vetrina di Fermo


Foto archivio:
è ora disponibile una nuova versione del foto archivio, con tutte le foto relative alle giornate di spettacolo sia a Montegranaro che a Fermo. Il nuovo look del foto archivio permette anche di visionare in modalità slideshow i foto archivi della prima edizione e di tutti gli eventi che nell'ambito del progetto Open Street hanno avuto nelle sedi italiana, belga e tedesca del forum. Invitiamo tutti gli artisti che avessero scattato foto in occasione della vetrina di ottobre di inviarcele per arricchire ulteriormente l'archivio del sito.

Open Street Blog:
il nuovo servizio blog che ora appare in sito ha raccolto fino ad oggi i commenti sulla recente vetrina di Fermo, ma gli artisti e gli operatori possono utilizzare il blog anche per lanciare messaggi, richieste di collaborazione, info e consigli utili per tutti. Per inserire un post è sufficiente entrare nella propria area riservata e cliccare blog sul menù a sinistra. Il blog dispone di tool di traduzione online, per cui è possibile inserire il post nella propria madre lingua.


VERSO UN' ASSOCIAZIONE EUROPEA OPEN STREET




Durante la vetrina OPEN STREET 2011 è emerso come in tutta Europa sia vivo il desiderio di continuare l’esperienza della cooperazione anche successivamente al programma di attività finanziato dalla Comunità Europea (che terminerà il prossimo giugno): a tutt’oggi il network comprende quasi 700 membri di quasi 30 paesi europei, suddivisi tra artisti, compagnie, direttori di festival, operatori, amministrazioni pubbliche, che hanno le stesse esigenze di misurarsi e confrontarsi con le creazioni, le idee, le modalità lavorative. Una cooperazione così variopinta e multilingue, ha dato vita in questi anni ad importanti “relazioni intellettuali” sia tra gli artisti che tra gli operatori, relazioni che a volte si ritrovano espresse in maniera evidente nelle produzioni artistiche. La cooperazione europea è indispensabile per la circolazione di quelle idee e proposte che sono fondamento per l’unità e l’identità culturale dell’Europa; i prossimi mesi saranno improntati dunque alla consolidazione del network, attraverso un lavoro che presupporrà la partecipazione di tutti quelli che si ritrovano con questa linea di pensiero e di lavoro, sia tra quanti si sono avvicinati recentemente ad Open Street che tra i fondatori.

Proprio questi ultimi stanno maturando l’idea di lanciare la nascita di una Associazione Internazionale che trasformi i rapporti informali legati alle attività del network, in rapporti strutturali e duraturi, con precisi impegni per obiettivi comuni. L’auspicio è che l’assemblea costitutiva di questo nuovo soggetto si possa svolgere prima della fine del programma sostenuto dalla UE.

La buona riuscita della vetrina, a detta di chi vi ha partecipato in entrambe le vesti, lascia intendere che il lavoro per la nascita di questa associazione sarà sicuramente impegnativo ma altrettanto interessante e allettante proprio per le tante diversità che si incontreranno ad uno stesso tavolo per discutere e progettare lo sviluppo dell’arte di strada.


OPEN STREET...OPEN SQUARES...




Distinguere l' attività di spettacolo professionale, quella delle compagnie che frequentano i festival, dall'attività degli artisti che fanno libero spettacolo a cappello è oggetto di molte divergenze di vedute in campo europeo: in molti paesi, da parte della maggior parte di operatori e compagnie professionali, l'attività a cappello non viene vista come attività artistica vera e propria, ma addirittura come un accattonaggio evoluto, negando ogni possibile convivenza tra le due discipline, cosa che invece viene vista utile da molti artisti europei: alcuni di essi, infatti, presenti a Fermo in occasione della 2° edizione della vetrina europea OPEN STREET, erano desiderosi di sapere di più non solo sulla realtà nazionale di festival ed eventi, ma anche sulla situazione italiana del libero esercizio a cappello. Un artista che volesse organizzarsi una tournée in Italia troverebbe le due attività assolutamente complementari: gli eventi a cachet hanno luogo perlopiù nei weekend, e chi si trovasse a restare in Italia per più settimane avrebbe il problema di procurarsi delle entrate anche nei giorni feriali, tra un evento e un altro.E in questi casi il cappello può essere senza dubbio utile...Di qui l'esigenza, specie di artisti solisti e piccole compagnie, di essere informati al meglio. Noi della sede italiana del FORUM Europeo OPEN STREET ben volentieri ci siamo messi a disposizione, cercando di spiegare la situazione italiana, che non è certo di facile comprensione.

Allo stesso modo, molti artisti ci raccontavano della situazione nel loro paese, e bisogna dire che, a grandi linee, le problematiche sono le stesse ad ogni latitudine: gli enti locali cercano di risolvere con provvedimenti che non sono mai il meglio, e sempre nell'ottica che lo spettacolo di strada debba essere considerato come un problema da risolvere più che una risorsa sociale e culturale per la comunità. Da questo punto di vista, praticamente tutte le amministrazioni la vedono allo stesso modo.Affrontare queste problematiche a livello europeo e definire, anche in questo campo, quelle che dovrebbero essere le buone pratiche amministrative, può rappresentare un obiettivo da perseguire per un network transnazionale come Open Street.
In questa fase, il FORUM è impegnato nella raccolta di quanta più documentazione possibile per la definizione di un quadro esauriente su come il libero spettacolo di strada e degli artisti che fanno spettacolo a cappello vengono recepiti da publico, operatori e altri artisti di diverse culture europee.

Open Street fa pertanto appello a tutti gli artisti,compagnie, operatori del settore di tutta Europa per ricevere materiali inerenti la libera rappresentazione a cappello: leggi statali, regolamenti comunali di città e villaggi, testimonianze personali, articoli di giornale, news online, web links, video, senza dimenticare multe, verbali, processi e giuste condanne al rogo!

Potete inviare i vostri materiali a staff@fnas.org, indicando in oggetto della mail il nome della città coinvolta.
Ringraziamo tutti per la cooperazione!


13-16 OTTOBRE 2011, SHOWCASE A FERMO E MONTEGRANARO

Grande partecipazione di artisti, compagnie e operatori provenienti da tutta Europa




L’ultima vetrina nell’ambito del progetto europeo Open Street, che si è svolta lo scorso ottobre tra Fermo e Montegranaro, è stata un grande successo per l’ampia partecipazione di artisti, compagnie, direttori e operatori di festival, funzionari di enti pubblici, che provenivano da 19 paesi europei. In quattro giorni è stato ribadito che l’incontro personale e il conseguente dialogo tra chi produce e chi programma, rappresenta una parte essenziale nel mondo dell’arte di strada, proprio per le diverse proposte culturali che riflettono, quasi sempre, la cultura di origine. Lo scopo culturale del network, non va dimenticato, non è secondario a quello economico, perché lo scambio di esperienze professionali garantisce una circolazione di idee e proposte che sono altamente significative per l’unità europea e la sua identità, ma anche per la produzione artistica tout-court. Dalla vetrina è uscito un quadro molto variegato, vivace e stimolante dell’arte di strada in Europa, nel quale può capitare che le stesse storie vengano raccontate con tecniche e suggestioni molto diverse e altre volte gli spettacoli evidenzino una precisa connotazione culturale, a dimostrazione che l’identità europea ha come punto di partenza proprio le culture nazionali. Dal punto di vista prettamente organizzativo, la scelta di avere meno compagnie “show demo” (30 rispetto all’ottantina della scorsa edizione), ha permesso a ciascuno di essere visto (e agli operatori di vedere), oltre a dare a tutti la possibilità di potersi parlare direttamente; questo ha creato una maggiore possibilità di relazione e, a conferma di ciò, sono già andati in porto alcuni contratti per la prossima stagione estiva. Sul blog di questo sito sono visibili i numerosi commenti arrivati da molti partecipanti, a testimoniare come la modalità della vetrina sia stata realizzata e recepita in maniera positiva. Per il prossimo giugno, alla chiusura del progetto, è prevista inoltre una pubblicazione editoriale che faccia il punto sull’arte di strada in Europa. Una parte del lavoro, dedicato alla situazione dell’arte di strada dei diversi paesi aderenti al network, sarà curato dall’Università di Macerata (coadiuvata in questo dalla FNAS). Durante la showcase di Fermo, quattro stagisti (di cui 3 laureati), hanno potuto incontrare alcuni tra direttori artistici, artisti e compagnie provenienti da tutta Europa e iniziare così la loro indagine, utilizzando un questionario precedentemente preparato. Al centro delle conversazioni, cui seguiranno nei prossimi mesi indagini più approfondite e specifiche, vi erano i singoli sistemi culturali analizzati dal punto di vista creativo, professionale, distributivo e legislativo.


LA STRADA (OPEN) FESTIVAL A BREMA

A Brema gli spettacoli della sezione tedesca dell' Open Street Festival.



Il prossimo appuntamento in agenda per il progetto Open Street è l'Open Street Festival, che si terrà a Brema nell'ambito della 17a edizione del festival "La Strada", dal 18 al 21 Agosto 2011. "La Strada" è organizzato da TheaterKontor, il co-organizer tedesco del progetto. Il programma prevede diversi spettacoli che erano stati selezionati in occasione della prima edizione della Vetrina Internazionale Open di Fermo; alcuni di essi sono presentati in prima assoluta per la Germania.


>>> PROGRAMMA GENERALE

 




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OPEN STREET TUBE, l'archivio video dello spettacolo dal vivo europeo

Il luogo di incontro tra chi vende e chi compra spettacoli dal vivo in Europa



CARICA le tue produzioni è mettile in vetrina sull'OPEN STREET TUBE per proporti ai festival di tutta Europa.

PARTECIPA alle Vetrine Internazionali periodiche per testare online l'interesse degli operatori verso le tue proposte artistiche.





Aprire le porte della città alle arti performative significa evidenziare il valore degli spazi urbani destinati alla vita sociale, rafforzare la coesione all'interno delle comunità, incrementare l'attività turistica locale, creare nuovi percorsi per lo scambio e l'integrazione tra i diversi paesi europei.

La creazione di un dibattito internazionale, il confronto tra leggi, normative, modelli di strategia urbana e politiche per lo sviluppo delle arti performative potranno condurre ad una nuova presa di coscienza e produrrà nuovi stimoli per amministratori e operatori artistici. Tale percorso non potrebbe essere intrapreso ad un semplice livello regionale o locale. Il nostro paese, ora, è l'Europa!













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